Associazione Torre Preziosa Tensegrity Onlus

La nostra Associazione nasce il 5 novembre 2016.
L’Associazione non ha fini di lucro e ha l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, promuovendo tutte le iniziative necessarie sul piano umanitario, scientifico, sociale e sanitario ad organizzare una rete di prevenzione, di cura ed incoraggiare attività a sostegno della ricerca sull’endometriosi e sul dolore pelvico cronico.
L’Associazione, in particolare, svolge la sua attività nei confronti delle persone svantaggiate in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Tali attività sono da intendersi essenziali per il raggiungimento degli scopi associativi e possono essere comunque sviluppate mediante:

  • la tutela dei diritti delle donne con endometriosi e la promozione di nuove leggi per la loro tutela e il riconoscimento come malattia socialmente invalidante;
  • campagne mirate alla conoscenza, allo studio e sviluppo della prevenzione alla malattia dell’endometriosi;
  •  sostegno e divulgazione della sperimentazione endometriosi protocollo di medicina integrata;
  • screening gratuiti sul territorio delle più importanti patologie riguardanti l’endometriosi;
  • partecipazione a convegni e manifestazioni internazionali e non, in genere per gli scopi istituzionali;
  • collaborazioni con autorità ed istituzioni italiane ed internazionali, con altre associazioni e fondazioni non profit, con aziende che vi abbiano interesse e con la rete dei servizi sociali, per l’esame e/o la formulazione di proposte su argomenti e problematiche rientranti nelle finalità istituzionali dell’associazione;
  • sostegno alle madri e loro figli;
  • introduzione e sostegno alla chirurgia mini invasiva in Italia e nei paesi in via di sviluppo;
  • predisposizione e creazione di opportunità di benessere e salute attraverso percorsi terapeutici naturali;
  • organizzazione e promozione di percorsi evolutivi e incontri tematici per il benessere olistico;
  • realizzazione e diffusione, direttamente o indirettamente, di eventi culturali, studi, pubblicazioni, attività di comunicazione, produzioni audio e video, ricerche, convegni, seminari e conferenze su tematiche concernenti la missione generale e/o i singoli programmi specifici di volta in volta avviati;
  • programmazione ed organizzazione, a sostegno delle attività istituzionali, di manifestazioni culturali, artistiche e incontri di carattere scientifico e culturale in Italia e all’estero;
  • informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi precedentemente elencati;
  • donazioni a strutture sanitarie pubbliche o ad altre strutture pubbliche e ad enti morali o a determinate categorie protette, di apparecchi elettromedicali o di altri materiali di utile comune impiego;
  • accettazione di donazioni, regalie e lasciti;
  • promozione di raccolta di fondi pubblici e privati e/o ottenimento di finanziamenti pubblici e/o privati da destinare esclusivamente al perseguimento dei propri scopi e alla realizzazione delle proprie attività;
  • istituzione e/o partecipazione a comitati e/o altre associazioni od enti che perseguono scopi affini e/o complementari rispetto al proprio nonché il compimento di tutte le altre operazioni necessarie od utili al conseguimento dei propri scopi.

L’Associazione è aperta alla partecipazione di quanti condivi-dono i suoi scopi ed intendono operare per il raggiungimento dei medesimi.
Sono soci coloro che, persone fisiche, abbiano compiuto la maggiore età, o giuridiche, ne accettino lo Statuto ed abbiano fatto domanda di adesione, secondo le modalità prescritte dal Consiglio Direttivo che stabilisce, con giudizio insindacabile, se accettare o respingere la domanda stessa.
All’atto di ammissione gli associati dovranno versare una quo-ta che viene annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.
Gli associati si distinguono in soci ordinari e soci onorari.
Sono soci ordinari coloro che, riconoscendosi nei fini dell’Associazione ed accettandone lo Statuto, fanno domanda di ammissione per ottenere tale qualifica.
Sono soci onorari coloro ai quali il Consiglio Direttivo at-tribuisce tale qualifica per particolari meriti conseguiti nell’ambito dell’attività dell’associazione e per particolari contributi forniti alla stessa.
L’Associazione opera prevalentemente mediante l’azione diretta e personale dei propri associati. Tale attività non potrà es-sere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ad es-si potranno essere rimborsate soltanto le spese sostenute per l’attività prestata, entro i limiti che l’organizzazione de-terminerà annualmente.

La qualità di associato si perde per:

  • morte: in tal caso la qualità di associato non è trasmissibile;
  • mancato pagamento della quota associativa: l’esclusione del socio moroso è pronunciata dal Consiglio Direttivo decorsi inutilmente due mesi dalla richiesta del versamento della quota associativa annua;
  • dimissioni: ogni associato può recedere, senza preavviso, dall’Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; resta fermo in ogni caso l’obbligo del pagamento della quota associativa per l’anno in corso;
  • esclusione: il Consiglio Direttivo, previa contestazione degli addebiti e sentito, se possibile, l’interessato, delibera l’esclusione per atti compiuti in contrasto con le disposizioni del presente Statuto o per gravi motivi che rendono impossibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Gli associati che abbiano a qualsiasi titolo cessato di appartenere all’Associazione non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea degli associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vice Presidente;
  • il Tesoriere;
  • il Segretario;
  • uno o più Presidenti onorari.

Possono, inoltre, essere costituiti, secondo le modalità previste nel regolamento interno dell’associazione, i seguenti organi di controllo e di garanzia:

  • il Collegio dei revisori;
  • il Collegio dei garanti/probiviri.

Tutti i soci che risultino iscritti nel libro dei Soci ed in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di intervenire all’Assemblea ed hanno il medesimo diritto di voto senza distinzione di qualifica.
Per la partecipazione alle assemblee i soci possono farsi rappresentare con delega scritta da altri soci. Ogni iscritto non può rappresentare più di due soci.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria e viene convocata, in via ordinaria, dal Presidente almeno una volta all’anno, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, mediante e-mail inviata all’indirizzo indicato da ciascun associato ovvero tramite comunicazione scritta diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nella sede sociale ed in quella secondaria.
L’Assemblea deve essere convocata oltre che nei casi previsti dal presente Statuto, anche quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo degli associati.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente, o, in sua assenza, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi, l’Assemblea sarà presieduta dal consigliere più anziano.
L’Assemblea straordinaria delibera le modifiche dello Statuto e ne pronuncia lo scioglimento. L’Assemblea straordinaria che delibera lo scioglimento dell’Associazione, nomina i liquidatori i quali dovranno sottoporre all’approvazione dell’assemblea il bilancio annuale ed il rendiconto finale.
L’assemblea delibererà la destinazione degli eventuali residui attivi di liquidazione che in ogni caso dovranno essere devoluti ad istituzioni di interesse pubblico.

L’Assemblea ordinaria:

  • approva i bilanci Consuntivo e Preventivo e le relazioni del Consiglio Direttivo, e delibera le quote associative annuali;
  • elegge ogni quattro anni i membri del Consiglio Direttivo;
  • delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione, riservati alla sua competenza dallo Statuto o sottoposte al suo esame dagli Amministratori.

Le Assemblee, ordinarie e straordinarie, deliberano sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza di metà più uno dei soci presenti.

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo compo-sto da cinque a nove membri, purché in numero dispari. Il Consiglio dura in carica quattro anni. I membri del Consiglio sono rieleggibili.
Ai soci fondatori è riservato il diritto di nominare tre, quattro o cinque consiglieri a seconda che il Consiglio Direttivo sia composto da cinque, sette o nove membri.
Il Consiglio ha facoltà di cooptare altri Consiglieri:
– in caso di dimissioni o decadenza dei suoi membri;
– in caso di non elezione, da parte dell’assemblea, del numero massimo dei Consiglieri, nei limiti del numero dei non eletti.
Dette cooptazioni devono essere ratificate dalla successiva assemblea. I Consiglieri cooptati restano in carica sino alla scadenza del quadriennio del Consiglio Direttivo originaria-mente nominato dall’assemblea.
Il Consigliere assente a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo, può essere dichiarato decaduto e sostituito con il primo dei non eletti.
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, senza limitazioni. Il Consiglio delibera validamente a maggioranza assoluta dei membri presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Ogni membro del Consiglio può farsi rappresentare da altro Consigliere mediante delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione.
Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio.
Ciascun Consigliere dispone di un voto.
Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente e il Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente, dal Vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, mediante e-mail, ovvero tramite comunicazione scritta diretta a ciascun consigliere. I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo vengono redatti e trascritti su di un apposito registro.

Il Presidente
ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
In caso di urgenza il Presidente può prendere da solo le necessarie decisioni da sottoporre alla ratifica del Consiglio Direttivo. Egli cura gli affari correnti ed i servizi operativi dell’Associazione ed attua le deliberazioni del Consiglio Direttivo; può compiere tutti gli atti di amministrazione necessari alla gestione dell’Associazione ed alla messa in atto delle decisioni del Consiglio Direttivo.
Il Presidente ha il potere di effettuare depositi, prelevamenti e di accendere conti di corrispondenza presso banche ed al-tri istituti.
Il Vice Presidente
coadiuva e sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Il Tesoriere
esegue le disposizioni del Consiglio Direttivo in ordine alla custodia e all’impiego del patrimonio. Cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità annotando sugli appositi libri le entrate e le uscite. Cura la redazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
Il Segretario
redige il verbale delle riunioni, costituisce l’archivio dell’Associazione e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’applicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’associazione. Cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del Consiglio Direttivo nonché del libro degli aderenti all’Associazione e di ogni altro libro prescritto dalla legge. Viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i membri del Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo, al fine di favorire l’applicazione e la realizzazione degli scopi statutari, può produrre un regolamento interno che verrà proposto all’assemblea ordinaria.
In seguito, eventuali emendamenti e/o aggiunte devono essere accompagnati dalla firma di almeno un terzo dei soci o proposti dal Consiglio Direttivo. Gli emendamenti vengono votati all’interno dell’Assemblea ordinaria o straordinaria dei soci.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • da contributi dell’Unione Europea e organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, Enti e istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • da eventuali erogazioni e donazioni da associati e da terzi;
  • da donazioni o lasciti testamentari;
  • dalle quote associative;
  • dall’utile derivante dall’organizzazione di manifestazioni o dalla partecipazione ad esse;
  • da ogni altra entrata.

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro 4 (quattro) mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio.
Gli avanzi di gestione, nonché le riserve e i beni che costituiscono il patrimonio dell’Associazione, non potranno essere in alcun modo distribuiti neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, regolamento o statuto fanno parte della medesima e unitaria struttura. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

Nel caso di scioglimento, le eventuali attività residue posso-no essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.